Ma tu, lo sai davvero cos’è la Seo?

Seo Google
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La Seo non è solo tecnicismi e linguaggi di programmazione, ma è content marketing, social media, digital pr e link popularity. L’ottimizzazione tecnica è solo una parte del più complesso e articolato universo del marketing sui motori di ricerca.


Mi capita molto spesso di sentir parlare della Seo come di un’attività estremamente tecnica, tipica da nerd. Certamente la presenza di una componente tecnica è innegabile, basti pensare ai meta-tag in linguaggio html, alla creazione della sitemap, al robots.txt, alla gestione degli errori 404 mediante i redirect 301. Sono terminologie che fanno accapponare la pelle a chi non mastica i linguaggi di programmazione e che possono indurre a pensare che la Seo sia un’attività ad esclusivo appannaggio di tecnici e programmatori. Ed è proprio questo l’errore.

In realtà la componente tecnica è solo una parte di un più complesso e articolato universo fatto non solo di linguaggi di programmazione. Volendo essere precisi, rappresenta solo ⅓ dell’attività Seo, la quale si prospetta come la risultante di tre diverse aree:

  1. Ottimizzazione tecnica
  2. Content Marketing
  3. Digital Popularity (Digital PR + Social Media + Link Building)

 

Cos’è la SEO?

Il primo passo da fare è naturalmente capire cos’è la Seo e a cosa serve.

La Seo, acronimo di Search Engine Optimization, è un insieme di pratiche da compiere fuori e dentro il sito web (da qui Seo on-site e off-site) allo scopo di renderlo visibile e ben posizionato all’interno dei motori di ricerca per alcune parole chiave accuratamente scelte su base strategica.

La Seo è uno strumento di marketing e comunicazione particolarmente valido in quanto consente al brand di essere trovato proprio nel momento in cui l’utente ha un bisogno e sta cercando una soluzione.

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Per un approfondimento sulla definizione di Seo e sulle differenze rispetto al Sem ti rimando a un precedente articolo:
Differenza fra SEO e SEM – Primi passi nel web marketing
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Le tre aree del marketing sui motori di ricerca

Abbiamo definito la Seo come la risultante di tre macro aree su cui dispiegare l’azione: ottimizzazione tecnica; content marketing e digital popularity. Diamo un’occhiata più da vicino…

1 – Ottimizzazione tecnica

A quest’area fanno capo tutta una serie di attività di tipo tecnico volte a ottimizzare il sito affinché sia correttamente predisposto all’indicizzazione (ovvero alla lettura) dei contenuti da parte dei motori di ricerca:

  1. la scelta del giusto host e del dominio
  2. la creazione di un layout grafico mobile-friendly e leggero
  3. un’alberatura lineare, semplice, intuitiva.
  4. l’ottimizzazione del codice HTML mediante l’utilizzo dei meta tag (tag title, meta description, Meta tag keywords, tag alt per le immagini e il meta tag robots)
  5. l’utilizzo corretto dei permalink e dunque di URL “parlanti”
  6. la presenza di link interni
  7. la generazione della Sitemap e il successivo invio della stessa a Google mediante Google Search Console.

2 – Content Marketing

Content is King, è abbastanza noto. Google premia i contenuti di valore, coerenti con il proprio core business e in grado di regalare agli utenti una buona user experience sia in termini di informazioni fornite sia a livello di accessibilità e usability nella fase di lettura. Lungo questa prospettiva, l’attività di content marketing influisce moltissimo sul posizionamento di un sito web, ma per influire positivamente devono essere rispettate una serie di regole:

  1. pubblicazione costante di contenuti
  2. coerenza dei contenuti: i temi e le informazioni trattate devo essere in linea con il core business del sito
  3. scrivere usando la tecnica della piramide rovesciata: comunicare prima l’informazione principale, la conclusione, e poi andare via via ad approfondire. Ricorda, la lettura sul web è veloce e distratta. Per far rimanere l’utente sul tuo sito devi dargli in breve tempo le informazioni che cerca
  4. inserire con criterio le parole chiavi scelte in fase strategica. Non esagerare nell’utilizzo delle keyword altrimenti correrai il rischio di rendere il testo sgradevole per l’utente, senza contare che neanche Google gradisce un simile risultato. Trova il giusto equilibrio.
  5. formattazione del testo: suddividi il testo in paragrafi, utilizza sottotitoli e il grassetto sui concetti chiave

Pubblicando costantemente nuovi contenuti di qualità si va ad affinare l’attività di Seo trovando sempre nuove e interessanti keyword su cui posizionarsi, aprendo così altre porte di ingresso al sito.
Un utile strumento per fare un buon content marketing è sicuramente il corporate blog, che non solo aumenta esponenzialmente gli ingressi al sito e ne facilita il posizionamento ma è anche particolarmente funzionale alla costruzione di una solida e positiva reputation.

3 – Digital Popularity

Per digital popularity – mix tra digital PR, social media marketing e link building – si intente tutte le citazioni (link) rilevanti che un sito riceve dall’esterno (blog, siti di news e profili social) le quali fungono da referenze in grado di aumentare considerevolmente la credibilità del sito (o del brand) e dunque il suo posizionamento organico.
Più le citazioni e i link verranno da personaggi/ambienti autorevoli e in target con il proprio brand più acquisteranno significato e valore agli occhi degli utenti e di Google.

Ho voluto realizzare per l’occasione un’infografica in grado di riassumere in maniera facile e leggera un argomento a molti ostico.  Qui per scaricare il PDF.

 

SEO Google

Concludendo, appare quanto mai necessario abbandonare l’ormai obsoleta concezione della Seo come mera attività di tipo tecnico per abbracciare una concezione di tipo olistico al marketing digitale dove le singole macro aree si intrecciano, contaminano e autoalimentano a vicenda.


Spero che questo articolo ti sia stato utile e che abbia gradito il piccolo dono dell’infografica.
Non dimenticarti di lasciarmi un feedback e/o di condividerlo 😉

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Scrivo, disegno e condivido sul web. Laurea in Marketing e comunicazione, un po' grafica per passione e curiosa di ogni tipo di tecnologia web.

16 Comments

  • Articolo chiaro e sintetico. Complimenti Francesca! Secondo me occorrerebbe aggiungere che le conoscenze tecniche sono necessarie non solo per ottimizzare il sito ma anche per effettuare un’analisi accurata della digital popularity!

  • Condivido in parte, anche se quello che hai scritto e praticamente esatto, secondo me la parte tecnica è decisamente più importante rispetto a quella dei contenuti, ma per un semplice motivo. Prova a pensare se ad un sito impedisci l’accesso ai bot, se non gestisci la corretta architettura delle informazioni, non gestisci bene gli errori 404, insomma impedisci al crawler di google una perfetta “lettura” del sito non ti sarà quasi mai possibile ottenere un buon posizionamento anche con una perfetta gestione dei contenuti.
    Viceversa se tecnicamente il sito e perfetto, veloce e strutturalmente concepito bene, anche con dei testi scarni e assolutamente non di valore, in determinati settori puoi posizionarti comunque. Ovvio che per ottenere dei risultati importanti e di valore le 2 cose devono coesistere, ma senza la parte tecnica ti risulterà molto molto difficile.

    • Ciao Seospritz, devo dissentire perchè è importante uno ed è importante l’altro. Anche perchè un sito nasce con alla base dei precisi obiettivi di marketing e comunicazione che non possono essere raggiunti solo con un sito ben indicizzato. Se i contenuti non funzionano i tuoi obiettivi non verranno mai raggiunti. Non a caso si dice “content is king”

  • Infatti, ti ho detto che condivido anch’io che entrambi sono importanti… Io i testi li faccio scrivere da copywriter professionisti proprio per quello. Sto solo dicendo che se tu scrivi dei testi fantastici e realmente preziosi per gli utenti ma se il tuo sito (per problematiche tecniche o una scorretta gestione del sito) non viene trovato dai motori di ricerca e quindi non si posiziona i tuoi contenuti non verranno letti da nessuno, quindi non raggiungi gli obbiettivi, viceversa se con un sito ottimizzato perfettamente per la keyword di tuo interesse ti piazzi in 1° posizioni, anche se i contenuti sono scarni, ottieni della visibilità, poi che su 1000 persone che lo leggono solo 10 sono interessati e fanno delle conversioni, comunque raggiungi obbiettivi più importanti del testo perfetto ma che non viene visto da nessuno…

  • in fondo Google cerca solo buone risposte per le nostre domande. Se ci orientassimo a questo concetto anche il tecnicismo avrebbe una sua “bussola”. Brava Francesca!

  • Solo a colpi di meta-tag non vai davvero da nessuna parte, infatti: devi avere la capacità di contestualizzare il sito che ottimizzi, trovare soluzioni spesso poco ovvie e spingere l’analisi oltre, insomma.

    Resta il fatto che se hai bisogno di fare redirect o configurazioni specifiche sei costretto, a quel punto, ad impararle comunque, certe cose. E non è detto che si tratti di programmazione vera e propria (cosa che tendo a relegare ad ambiti come PHP, C++ ecc.) e soprattutto non è detto che i programmatori capiscano come fare bene la SEO, tutt’altro 🙂

  • Ciao Francesca e grazie per questo post.
    Nonostante il blog abbia quasi tre anni, questo argomento della SEO è sempre “misteriosamente” misterioso. Seguirò comunque questo tuo spazio perchè sei chiara anche per chi come me capisce poco di questi tecnicismi!!! Ciao,
    Eni

    Eniwhere Fashion

  • Ciao Francesca, mi trovi assolutamente in accordo! Di mio aggiungo che quando si parla di seo ogni operazione deve essere rivolta a creare valore per gli internauti e proprio per questo penso siano da apprezzare quei seo che si impegnano proprio nella creazione di utilità per tutti e pensano prima di tutto alla soddisfazione del lettore 🙂

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